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Merlot Driade Felice Le Driadi

Bergamo Moderna - Luciano

Vino dalla grande freschezza, merlot veramente interessante che nasce solo in 3.000

Rosso rubino mediamente carico. Le uve che compongono il Merlot Driade Felice, sono vendemmiate da una parte del vigneto Driade, dove il suolo, l’esposizione solare, la pendenza, e tutti quei fattori che insieme si racchiudono nella parola Terroir, sono diversi dal resto della vigna.

Fermenta in acciaio inox, con l’utilizzo dei lieviti indigeni.
Affina negli stessi contenitori per un periodo minimo di sei mesi. Imbottigliato in Aprile 2018.
Terre del Colleoni Merlot Driade Felice 2017 Le Driadi Rosso rubino mediamente carico.

Al naso ha profumi precisi, puliti e ben distinguibili di frutta e di frutti di bosco. La mora, il mirtillo e la ciliegia. Seguono i sentori di sottobosco, di carruba e di spezie. Nel loro insieme i profumi sono di ottima fattura, e persino intriganti, chiaro sintomo di uva sana, trattata con dovizia. Al palato mostra notevole struttura, con acidità e mineralità in evidenza. La trama tannica è presente, ma davvero gentile, per cui il frutto è stato colto a piena maturità fenolica raggiunta. Buone le morbidezze, per un vino nel suo complesso altamente gastronomico, cioè, da bere accompagnando il cibo, e facilmente accostabile a diversi piatti.

Prezzo IVA incl.
  • 19,00 €
Spedizione
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Quantità
Denominazione: Terre del Colleoni
Vitigni: Merlot
Gradazione: 12.5%
Formato: Bottiglia 75 cl/ 150 cl
Vigneti: Val Pontida

We are Gabriella, Luciano and Marco with our lovely dogs, Doris and Tobia.

Gabriella: dottoressa in biologia, ex informatore scientifico del farmaco, appassionata e profonda conoscitrice di agricoltura e di biodinamica, è la vera “maga” del vigneto.
Luciano: ingegnere meccanico di professione, si vanta di avere contribuito alla progettazione e alla messe in produzione di tantissimi prodotti: apparecchiature elettriche, arredi, componenti per trattori e macchine movimento terra. Curioso di “progettare” qualcosa per se stesso, si è inventato produttore della sua passione: il vino.
Marco: il piccolo della famiglia, ama degustare, scegliere i nomi e i temi delle etichette dei vini, vive la follia dei genitori dal podio privilegiato della sua adolescenza.

Siamo nel comune di Palazzago nella remota località Capietaglio. Ad ovest della provincia di Bergamo, sopra al comune di Pontida. Il vigneto è stato piantato nel 2000, abbandonato nel 2010, e recuperato da Luciano e Gabriella, gli attuali proprietari, nel 2014.

Le piante, di conseguenza, hanno 18 anni.
Il sistema di allevamento è a cordone speronato, ma in trasformazione ad alberello.
Considerata la pendenza, mediamente intorno al 50%, la vendemmia non poteva che essere effettuata esclusivamente a mano. Iniziata e terminata il 3 ottobre 2017. L’altitudine varia dai 380 ai 440 metri sul livello del mare.
La resa per ettaro è di 50 quintali.