"Chi si è specializzato nella produzione di vini naturali di alta qualità deve accompagnare il vino in tutto il suo sviluppo. Solo così, seguendo il processo passo dopo passo, è possibile comprendere il vino come prodotto finale. Solo così si può divenire un tutt'uno con esso e garantirne la naturale autenticità e l'assoluta purezza. Del resto la natura è la forma più sublime della qualità"

Conoscere chi ama il proprio lavoro, in qualsiasi ambito, è sempre affascinante ed in questo caso aiuta a capir meglio i prodotti di questa piccola vigna costituita da circa 5 ettari (incominciando da un 1 ettaro coltivato). 

Oggi Biologico, vuol dire tutto niente; conoscere e toccare con mano il le viti rende magico l'assaggio del vino e ci ha permesso di capire le scelte fatte 40 anni fa dal padre di Thomas, il signor Rudolf che è stato uno dei pionieri del biologico e di quella corrente di pensiero che oggi riscuote "fortunatamente" un gran successo.

In vigna abbiamo trovato delle varietà particolari, solo una varietà "tradizionale" di pinot bianco impiantata nel 1976 mentre gli altri vigneti sono relativamente più recenti e ne si può accorgere dalle etichette che mettono in risalto l'anno di inizio coltivazione; Troviamo così: Solaris, Bronner, Souvignier gris ed una varietà PIWI derivata dalla famiglia del cabernet.

Il filone di naturalità seguito in vigna continua anche in cantina, ove la fermentazione avviene spontanee e non sono eseguite chiarifiche e filtrazioni. Questa procedimenti li troviamo nel bicchiere nell'eccezione positiva, i vini sono decisamente identitari. Al naso sono travolgenti in eccezioni differenti, dal 14 Solaris molto aromatico alla complessita del 06 ABENDROT Souvignier gris, in bocca ritroviamo una grande piacevolezza bensì nel complesso esce una struttura importante (a parte il giocane 16 Souvignier gris) importante per dei vini bianchi che sicuramente possono accompagnare formaggi di grande carisma o persino carni.

Le novità in carta riguardano 2 vini bianchi, 1 orange (forse improprio chiamarlo così) ed il nostro primo vino rosso da varietà PIWI (realizzate solo 1.000 bot);

Molte volte la filosofia viene raccontata nei bellissimi siti web rimane solamente online, qui si parte da idee lontane, si trasmette alla terra, vive nei vini e la ritroviamo nelle zucche piantate insieme alle viti!

IL VINO COME FINE, LA NATURA COME MEZZO

"Solo in un ambiente sano possono nascere prodotti sani." Di questo Rudolf Niedermayr, padre di Thomas, ne è sempre stato convinto. Creare un'agricoltura di alta qualità in armonia con la natura: questa da sempre la sua pionieristica visione. Con grande passione è riuscito a tradurre in prassi tale proposito in un modo che potremmo quasi definire rivoluzionario: già a metà degli anni ottanta il suo pensiero acquistò forza anche nella viticoltura, che divenne pertanto biologica.

La posta in gioco era però più alta: si trattava di creare un ciclo di produzione completo con orticoltura, frutticoltura, allevamento e, in primis, viticoltura biologici. Si trattava di biodiversità e cicli economici sostenibili, che l'intera famiglia condivideva. A partire dal 1991 la tenuta Hof Gandberg divenne membro dell'associazione Bioland e dal 1993 la tenuta integrò anche la pigiatura. Da quel momento in poi fu possibile accompagnare il vino in tutto il suo sviluppo, dall'uva fino alla bottiglia. Si concludeva così il ciclo di produzione. Un ciclo di produzione che seguiva quello della natura"

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